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HANDBOUND AT THE

UMNERSITY OF TORONTO PRESS

ARCHIVIO

GLOTTOLOGICO ITALIANO,

DIRETTO

G^. 1. ^SOOU.

VOLUME DECIMOTERZO.

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TORINO,

ERMANNO LOESCHER.

FIRENZE KOMA

Via Toinabuoni, 'JO Viu del Corso, 307

1802-1804.

Riservato ogni tlii-itto di proprietà e <li ti-adusiione.

'.KUNAKDONI ni C. UKBKSCHIM K C.

S 0 M M A R I 0

GuARNERio, Gli Statuti (Iella Repubblica sassarese, testo logu- dorese del secolo XIV, nuovamente edito d' in sul codice e annotato Pag. 1

Gl'ARNEHio, I dialetti odierni di Sassari, della Gallura e della

Corsica » 125

Bianchi, Storia dell' i mediano, dello j o dell' i seguiti da vo- cale nella pronunzia italiana » 141

AvoLio, Le rime nei canti popolari e nei provorbj siciliani, e

le loro dissonanze » 261

Ascoli, Figure nominativali, proposto o discusse, ed altro in- sieme » 280

Parodi, Il dialetto d'Arpino » 299

PiKRi , Il dialetto gallo-romano di Gombitclli nella jjrovincia

di Lucca » 309

Pieri, Il dialetto gallo-romano di Sillano » 329

Sai, VIGNI, L'influenza della tonica nella determinazione del- l'atona finale in qualche parlata della valle del Ticino. . » 355

IV Soininano.

D'Ovidio, I. scoglio; II. maglia e simili; III. oerjlia e simili;

IV^ melo Pag. 361

Ascoli, Osservazioni intorno ai §§ I e II del precedente lavoi'o. » 452

CuLTRONE, Sul valore fonetico di eh nelle antiche scritture si- ciliane » 464

Salvioni, Indici del volume » 471

GLI STATUTI DELL! KEPUBBLICA SASSARESE,

TESTO LOGUDORESE DEL SECOLO XIV,

nuovamente edito d'in sul codice

DA

P. E. GUARNERIO.

Avvertenza preliminare.

Gli Statuti della l'epubblica di Sassari furono promulgati nel 1316, pochi anni dopo cho il comune, sottrattosi al dominio di Pisa, si era stretto in alleanza con Genova. Di questi Statuti, come prescrive il cap. V del libro I, furono stese due copie, da conservarsi l'una nella curia del comune e l'altra presso un privato cittadino; le quali, non essendone indicata la lin- gua nel predetto capitolo, deve ritenersi che fossero in latino. Ma ne fu altresì redatta una terza copia, in volgare, acciocché la leggo fosse intesa da ogni persona •.

Delle copie in latino non sono arrivati a noi se non parecchi frammenti, iu tutto 49 fogli membranacei, mentre quella in volgare la possediamo pressoché intera. È in un codice membranaceo, che si conserva, al pari dei frammenti latini, nell'archivio del Municipio di Sassari; e aveva nel- l'inventario dei libri antichi del comune il n. 690, che ancora porta sulla coperta, munita nel dorso e nelle due faccie, l'anteriore e la posteriore, della leggenda, risalente al tempo della dominazione spagnuola: Estatutos en sardo Estatutos de Sacer en sardo. Consta esso codice di ce. 95, che fanno cm. 29,04 per 24,02, ed è scritto in nero con un bel carattere gotico 0 con le rubriche e le iniziali in rosso. La numerazione è recente e non tien conto di tre lacune: la prima, tra la e. 12v. e la 13r. , che toglie la fine del cap. XXX, tutto il XXXI e il principio del XXXII del libro I; la seconda, tra la e. 46v. e la 47r., che ci toglie la fino del cap. CXXXIX, i capp. CXL-LIII e il principio del CXLIV del libro I; e la terza, tra la e. 84v.

1 Così non parve al Tola, Codice degli Statuti delta Repubblica di Sas- sari, Cagliari 1850, pag. xix; ma cfr. lo giuste osservazioni che fa Pietro Satta-Branca , a pag. 54 e sgg. del suo notevole studio storico-giuridico: Il Comune di Sassari nei secoli XIII e XIV; Roma 1885.

ArchiTio glottol. ital., XIII. ^

2 Gruarnerio,

e la 85r. , che ci priva della fine del cap. VI, degli intieri capp. VII e Vili

e di quasi tutto il IX, del libro III.

Fu dall' Angius ^ messo innanzi il dubbio, che il codice logudorese, a noi pervenuto, non ci desse la traduzione primitiva degli Statuti, ma bensì una traduzione che n'era fatta, nel sec. XVI, in séguito a un decreto di Fi- lippo II. A questo dubbio fu però risposto cosi vittoriosamente 2, che credo non giovi insistervi più oltre. Se pure il codice, venuto a noi, non è pro- prio quello del 1316, la scrittura lo dimostra indubbiamente del sec. XIV. Tuttavolta, oltre qualche aggiunta marginale 0 correzione di mano poste- riore, che indicherò a suo luogo, è da notare che Jiel libro II, dopo il cap. XXXVIII, ne sono aggiunti altri, che spettano al sec. XV, dalla e. 67v. alla 76v. E propriamente, i capp. XXXIX al XLIV son del 1434 e 35, come si rileva dal nome del podestà'; i capp. XLV al LIV son del 1453, e i capp. LV al LXIV del 1491, come si vede dalle rispettive formole d'ap- provazione.

L'archivio municipale di Sassari possiede altresì una copia autentica della traduzione volgare degli Statuti, fatta nel sec. XVII, che sfuggi alle ricerche del Tola e fu ritrovata, or non è molto, tra le antiche carte del comune, dal Costa che ho testé ricordato*. E pure in un codice membr. , di 101 ce, delle quali manca la 77^ strappata di recente, munito del n. 672 e del titolo: Capitula Civitatis Sassari idiomate. Nell'ultima pagina è l'au- tenticazione, con la quale si dichiara che la copia fu estratta, parola per parola, dagli Statuti originali, esistenti nell'archivio Curiae regiae Yicariae.

Primo a far conoscere ai dotti il prezioso documento fu, com'è noto, Pasquale Tola, che ne procurò due edizioni S; e l'importanza linguistica del testo, come quello che rispecchia il volgare illustre del Logudoro nel sec. XIV, fu sùbito rilevata dal Delius, che ne fece oggetto di una suc- cosa monografia*. Più tardi ne trasse partito 1' Hofmann, nel suo saggio sull'odierno logudorese e campidanese \ Senonchè, la stampa del Tola non riusciva cosi accurata ed esatta, da contentare le giuste esigenze dello studioso. Proponendosi quel benemerito editore uno scopo piuttosto sto-

' Nel Dizionario geog.-stor. del Casalis, voi. XVIII ter, pag. 409.

2 V. Enrico Costa, 'Sassari'; Sassari, 1885; voi. I, pp. 287-89.

3 V. Tola, o. c, p. 124 n. e 127 n. * o. e, pp. 67-69.

s La prima è quella che dianzi ho citato; l'altra è nel voi. X dei Histo- riae patriae Monumenta, Torino 1861, comprendente il Codex diplomaticus Sardiniae, da pp. 522 a 594.

6 Ber sardinische dialekt des dreizehnten jahrhunderts; Benna 1868.

^ Die logudoresische und campidanesische mundart; Marburgo 1885.

Gli Stat. d. Repubbl. sassarese. Avvertenza preliminare. 3

rico che non linguistico, ammodernò frequentemente le forme, non tonno sempre rigoroso conto dei segni di abbreviazione e prese qua e abbagli non lievi nell'interpretazione delle voci K Considerava io ancora che la prima edizione toliana è ormai irreperibile in commercio e manca pur nella ma"-- gior parte delle pubbliche biblioteche, e che l'altra pure non ò facilmente accessibile a tutti. Mi parve perciò non inopportuno il procurare una nuova stampa, la quale, se non altro, si avvantaggiasse sulle precedenti per la più diligente e scrupolosa riproduzione del codice. Sciolgo anch'io le molte abbreviature, ma segno sempre in corsivo le lettere supplite; mantengo la punteggiatura tal quale, e, ove occorra qualche correzione o aggiunta, la pongo tra parentesi quadre. A pie di pagina poi, preceduta dalla sigla T., la differente lezione adottata dal Tola nell'edizione del 1850, sicché appaja a prima vista dove egli errasse e come si debba emendare *. Al testo fo seguire una sobria e modestissima revisione degli studj del Delius e dell' Hofmann, per quel tanto che sia richiesto dalla nuova edizione, e insieme un glossarietto delle voci che per speciali ragioni qui riescan più notevoli.

Che se lo studioso trarrà qualche utile da questa ristampa, ne dovrà essere grato, più che alla modesta opera dello scrivente, alla paziente ed amorosa cura con che un egregio collega, il prof. Vittorio Cian, volle col- lazionare sul codice l'intera edizione. E insieme coi ringraziamenti che tributo qui a lui, esprimo pur quelli che io devo al mio caro Francesco Princivalle, per l'ajuto prestatomi nei passi dubbj, e quelli che tutti dob- biamo all'autorità comunale di Sassari e al segretario-capo, l'avvocato Ste- fano Vallerò, per la premura con cui misero a nostra disposizione il pre- zioso documento.

r. E. G.

1 Cfr. Satta, o. c, pj). 171 o sgg.

2 Alcune divergenze poco men che indifferenti, in ispecie i molto fre- quenti,/ del Tola per Vi iniziale o tra vocali del codice, non si segneranno.

[Ir] Su juramentu-dessa potestate.

I. Vois mesB^v. N. electu potestate assu rcgimentu dessa terra de Saesrtri. daue 6U altu Cumone de Jenua * ages iurare a sancla, dei eua«gelia qui fina assu termen a bois ordinata bene et leialeme«te acca facher su offitiu dessa pote- staria in sa dieta terra do Sassari secH«du sa forma dessoe pactos factos i«tcr ÌB8u Cumone do Jenua ' daue suna parte et issu cumone de Sassari daue sattera. So8 ordiname/)tos Constitutiones et breues factos per issos hombiea dessa dieta terra, et qui si aen facher per ecussos qui aen esse/- acio deputatos ages obser- uare et facher obseruare. daue cussos qui dessa iurisditio/je ^ de Sassari sun et aen esser daue corno iuanti ^ et daue tottu sos atteres. Sos co«sigos sos quales abois aen dare sos co?isigerÌ8 dessa dieta, terra ouer sa maìore parte de cussos ìn- tornu assu regimentu dessa d^'c^a terra, et dessu districtu. et i«tornu eos fac[lv]to8 qui tochen sa dieta terra, et issu districtu. aqee obseruare et ma^tdare aclonpi- mentu iusta sa possa bostra. asteris* si esscren co«tra sos capitulos desea dieta terra, nen icussos ages manifestare adannu et manchame/^tu dessu cumone de Sassari. Sos benes dessu cumone. rathones et iurisdictio^es sas quales comò aet et aet auer. ages defender et mantenne ^ fideleme.'ite et sensa frodu. et non aces consentire qzu' cussos benes rathones*^ et iurisdictioues i;ite?«pus dessu regimentu bostru sian minimatos ouer distractos ouer alienatos sensa consieu rinchestu et appitu daue toctu sos dessu co/«sicu de Sassari, ouer sa maiore parte et issa plus sana decussos. lustithia ages facher ad tottu man»os et picinnos secu«du sos capitulos dessa dieta terra, et usansas longame«te obseruatas. et secuiida qui aet esser iudicatu et sententiatu per icussos qui acio sun ouer aen esser deputatos ouer per issa maiore parte decussos. Sas sententias ad clonpimentu aces mandare eecuwdu qui in sas coMstitutioMCS se contenet ouer secujidu sas usansas dessa dieta terra. Sas intratas et reuditas qui tocchen assa dieta citade ^ de Sassari, et issas co/idennatio?«e8 factas pe/- issu antecessore bostru. et qui bois aces facher in te»/pu3 dessu regimentu bostru ages rescuter et rescuter facher, et tottu ad manos dessu massaia de Sassari ages facher benne * iusta sa possa bostra. et non ages andare ad alcuna parte dessa Isula de Sardigna nen foras prò i«?bassiatore istande in su regimentu bostru cum licentia dessu consigu maiore ouer sensa. nen etiaw deu aces andare foras dessu districtu de Sassari sensa licentia dessu consigu maiore saluos sempe/- in tottu sas supradictas cosas sos pactos et con- uentiones factos inter issu cumone de Jenua ^ et issu cumone de Sassari. Et ecu- stas cosas [2r] tottu come/ite sun naratas abona fide et sensa frodu ages facher et obse>'uare si deu bos iuuet et ecustos santos euangelios.

Su iurame?itu dessu caualleri.

II. Vois messer. 'N. caualleri et cuwjpagnone dessa potestate aces iurare ad santa dei euangelia qui istande assa baucha iustithia et rathone** ages facher ad tottu et piginnos et mannos. sec?n;du qui insos capitulos se cuntenet et non ages esser in consigu ouer opera et consentimentu istande in su offitiu dessu cu- mone de Sassari, qui sa terra de Sassari hunore ouer hunores sos quales comò

1 T. lamia ^ T. jurisdictione ^ T. inantis * T. asfesis ^ sbiadito; ma parrebbe piuttosto mantenne, che non mantenne); come legge il T. ® T. ra- thiones ^ stava prima scritto: assu clictu cumone. * T. benner ^ T. rathione

Gli Statuti della Repubblica

aet. et aet auer daue corno i«na«ti *. ouer q^ui sas iurisditioxes dessa dieta terra sìan iìì alcunu modu ma;icatas. ouer distractas. nen otiaw) dea qid sa potestate ouer su notaiu - in alcuna cosa manchen sa forma deseos capitulos de Sassttri. Et issos co«sicos 603 quales datos aen esser assa potestato. o a bois ouer assu notaiu - per issos ho»à/ies dessassari iutornu assu regimc;itu dessa dieta terra et dessu districtu. et i»tornu sos factos qui tochen sa dieta terra ad neuna p«-eone ages manifestare ad dannu dessu eumene. Sos isbanditos et malefactores sos quales aces poter isq«/re Sassfo-i et i»8u districtu aces procurare de tenner insta sa possa bostra. Et no» a^es esser in tractatu ouer consentinie«tu qxi neunu de Sassari nen dessu districtu siat offesu inpersone ouer cosas centra sa forma dessos capitulos dessu eumene. Et ecustas cosas supra scrittas. et issas atteras qui aen toccare su offitiu bostru. et issu bonu istatu dessa terra de Sassari abona ^ fide et sensa frodu aces faclier et obseruare si deu ues iuuet et ecustos sanctos euangelios.

Su iuramentu dessu notaiu -. III. Yois messer. X. deputatu assu offitiu dessa uotaria * in sa terra de Sas- sari a^es iurare ad sane/a dei euangelia. qìii quantu a^es facber su [2v.] dictu offitiu bene et lealemente aces facher et operare su offitiu bostru in sa terra de Sassari. Sos ordinamentos dessa dieta terra qui sun factos & si aen facber per issos homines dessa dieta terra qui tocben su offitiu bostru et issu bonu istatu de cussa terra aces obseruare. Consicos sos quales bowànes dessa dieta terra aen facber et diffinire plename??te aces iscriuer. et.ages^ penne'' in sos actos. et se- cretos aces tenne '. Et ecusses non aces manifestare ad alcunu adannu et man- camento dessa dieta terra. Sas accusas ouer denuntias a bois factas pe/- alcuna persone dessa dieta terra & dessu districtu. & per calunqua attera persone ages iscriuer. et incuntanente reducber in sos actos dessu eumene secundu qui aet esser factu et non atteramente. Et non l'ages lassare prò odiu. timore, amore, pretbu^ ouer precberias. ma ages inuestigare et proseqi»io cussas accusas pe/- Yois iscrittas ouer per issu antecessore bostru. Et decussas accusas et denuntias ouer examinatiene de alcunu malefìtiu prethu ^ alcunu non ages leuare. nen de alcuna iscr/ptura qn/pertegnat assu eumene de Sass«>'i. ma cussas iscripturae incuntanente qui aen esser opus aces facber sensa dimora accumandu '•' dessa potestate ouer dessu cumpagnone ouer dessos antianes. Sas qnestiones ouer piaites Bos quales a bois aen cowmitter '" ad intender sa potestate ages diffinire et si- 7!uare secundu sos ordinamentes dessa dieta terra. Et secundu qui aet esse/- iudi- catu & sententiatu per ecussos qui ago " sun ouer aen esser deputates ouer per issa maiore parte de cussos. Sas sententias de cussas questiones ouer piaitos a cloni- pimentu '- aces mandare spc»ndu qui in sos cap/7nlos se cuntenet. et secnndu sas usansas dessa dieta terra. Et dessos destimongnes " dessos piaitos ouer per exa- minamentu decussos nen aqes leuare daue alcunu ultra d/nar/s uii. de Janna. & gasi ages leuare de ciascatuna iscriptura qui tocbet a piaitu ouer apacamentu. Et de gascatuna carta qui bois agcs firmare, et etia»» deu de firmamentu de [3r.] pagamentos ages leuare daue dinaris xu. fina moldos " ni. de Janna, se- cundu sa qualitate et issa quantitate dessu pagamento. Et de cassamentu de

> T. innantis ^ T. nofariu ^ T. cui bona ' T. dessu notnriu '' manca in T. « T. ponner ' T. tenner « T. 2^retììiu "• T. a cumundu '" T. ro- mitter " T. azió *- T. coniplimentu '" T. tf.stimonf/ios " T. soddos; e cesi sempre fine a e. 67 r, deve è scritto .■^oìdus. Di impoi, continua a dare soldu soìdos, cbe seno le corrette ferme antiche.

6 CTuarnerio,

ÌBbandito8 a^es leuare daiie àinan's xii. fina aeoldos ii. seciindu sa qualitate dessu factu. Et de cassatura de cascatuna carta ages leuare d/«rtr/8 mi. Et de Qasca- tana carta de uendita de offitiu non ages leuare si non fina a%oldos x. ad plus co?»i)utata in ciò sa sceda, et secundu sa qualitate dessu factu. Et non ages leuare oucr reciuer alcunu doname/itu ouer nicritu prossu quale laseetes de facher alcuna cosa dessas pr(?dicta8 ouer qui se pothat decussas alcuna cosa mancare, nen foraa dessa terra de Sassfoi ages istare de nocte adormire si non aet esser de uoluwtate dessu co?isicu malore. Et non ages andare foras dessa terra de Sas- sari alonghe per dua mi§a sensa licentia dessa potestate ouer dessu cuw/pagnone suo. Et prò chircare su breue niente daces leuare. Et ecustas cosas tottu cernente 8un naratas ages facher et obseruare abona fide et sensa frodu, si deu bos iuuet. & ecustos sanctos euangelios.

Dessa pena dessu notaiu *. mi. Ordinamtfs qui si su notaiu ^ dessu eumene tottu custas cosas naratas daue supra noM aet obseruare coniente insù dictu capituln se contenet periuru siat re- putatu. et daue inde incanti i;(su offitiu no» se lasset. Et ecustas cosas sa pote- state i« su sacramentu suo siat tentu de facher obseruare.

Qui duos breues se iscriuan. et unu de cussos se uardet.

V. Daue corno innanti sos capitulos dessu eumene se iscriuan in duos libros. unu dessos quales sempe/* istet insa corte dessu eumene, et issu atteru istet in guardia de alcuna bona persone sicome^te assa potestate et assu co^sìqu aet parre ^ et etiam deu acio qui se i«tendat daogna persone, iscriuat se unu libru dessos capitulos inuulgare et istet in corte dessu cumone.

[3v] Qui sa potestate non dormat de nocte foras de Sassari.

VI. Sa potestate quieet et pertempus aet esser insù regime;(tu dessa terra de Sassftri. non si deppiat partire dessa dieta terra, eiqui fathat nocte foras. sensa licentia dessu consigu malore, nen etiaw; deu in alcunu casu se mandet imhae- siatore ad alcuna parte insa isula de sardigna nen foras. Et ciò si i«tendat in su 8acrame?;tu qui deuet facher in sa intrata dessu regimentu suo. Et tale sacra- me«tu no», se pothat perdonare.

Qui sa potestate tengnat sa famiga et issos cauallos qui deuet.

VII. Sergentea ouer masnatingos suos. et etia;» deu cauallos sapotestate de Sassari tengnat su cornette insas co;nientio»es factas i»ter issu cumone de Jenna ^ et issu cumone de Sassari se cu»tenet. Et ad iHuestigare et chircare custas cosas su priore dessos antianos. et issos antianos in sa latrata dessu offitiu isserò una uolta in ciascatunu antianatu. ouer in duos meses i»q»/8Ìtio/(e sian tentos defa- cher. Et si non laen facher. su priore dessos antianos siat cundewpnatu perissa potestate in soldos xi de Janna, et gascatunu* antianu soldos xx. Et ecusta in- qwMtione se iscriuat insos actos dessu cumone. Et facta et rescussa sa condew- pnatioHe predicta sos dictos antianos et priore niente minus sian tentos de facher sa dieta inq»/sitio»e. Et issu notaiu ^ dessu cumone siat tentu de leier su dictu capitulu in cascatuna^ i»trata de antianos. ciò est i;isuprimu consicu de casca- tunu* antianatu. ad pena de soìdos xx. de Janìict.

^ T. uotariu - T. 2^(trrer ^ T. lanua ^ T. ciascatunu " T. cia-

scaiuna.

Gli Statuti della Repubblica sassarese. 7

Qui sa potestate ouer alcunu dessa fami(ja sua non mittat manu ad alcuna pe>-8one. Vili. Sa potestate nen issu cu/»pagnone. ouer su notaiu '. ne alcunu attera dessa famiga dessa potestate si^i^jcasione de alcunu makifitiu si deueret proceder co/itra alcunu ouer alcuna persone de Sassffri odessu districtu no» mittat manu hi isse ouer in issa i«iuriosame»te si non cornette in [4r] sos capitulos se co«- tenet. et cu;meniuìle aet esser, et si sapotestate co«tra aet fucher siat sindicatu in lìbrae. e. de Janucf. Et si su cu;«pagnone co/;tra aet facher siat co^/de»(pnatu ^ daue sapotestate in ìihras. l. de Janna. Et si su notaiu ' aet co?jtra facher siat co)(de»(pnatu ^ in hbr«s. l. de Jan?/«. Et si alcunu dessa famiga aet contra fa- cher siat condewpnatu ^ i;? h'bras. xxv. de Janna. Et siat tentu in presione dessu eumene finintantu q;//8a dieta co«dempnatio«e * aet pacare. Et pacata et rescussa sa dieta co»dewipnatio«e ^ siat cacatu do Sassari, et perneunu tewpus Sassari pothat istare. Et issa potestate. nen alcunu atteru dessa fami(^a sua no;; deppiat mitter i>/presione alcunu ■* ouer alcuna de Sassari et dessu districtu. sino/< esseret proiusta ^ casione. ciò est prodeppitu *^ ouer malefitiu cowimissu. ad sa suprascr/pta pena. Et si alcunu iniuriosame^te aet mitter manu centra alcunu dessa famica dessa potestate. siat cundennatu ^ perissa potestate in doppiu decussu su quale se cu»tenet daue supra. Et deppiat istare inpresione finintantu qui sa dieta con- dempnatio»e ^ aet pacare. Custas cosas non si deppian intender si alcunu dessa famica dessa potestate aueret briga cu»( alcunu ouer alcuna foras dessu offitin suo corte oforas de corte, ciò est qn/custu gotale dessa famiija non fathat sn offìtiu dessa potestaria ouer dessu cumone. (ini incustu casu sos atteros capitulos dessu malefitiu sian obseruatos.

Qui sa potestate non fathat raunare su co?!8Ì(;u sensa sa uoluntate dessos antianos. IX. Su consigu malore de Sasso/-ì. sa potestate q(a' ost. & prò ' te»(pu8 aet esser non deppiat nen pothat adunare sensa consicu rinchestu & appitu desso priore dessos antianos et dessa malore parte decussos. ouer assu minus dessa ma- lore parte dessos antianos. si su priore non essere* in sa terra ouer ess^'ret in- firmu. Et si contra factu aet esse/- ciò q»;' incussu consicu aet esse/- diffinitu siat cassu et do nensiunu ualore. Et issa potestate siat tcntu de notificare assu priore dessos antianos su quale deuet mitter ad [4v.] posta. Et issu notaiu * dessu cu- mone deppiat iscriuer in gascatunu consigu si es^ factu de uolu/itate dessos an-

De seruare sos bandos dessa potestate. X. Sos bandos tottu in custu breue co/itentos. missos & mandatos per issu missu dessu cumone daue parte dessa potestate pleuame/ite sian obsez-uatos pt/- issos hon(i;ies de Sassrt/i «& dessu districtu. & pe/- Qascatunu atteru. ad pena in sos capitulos contenta. Et si atteros bandos sa potestate uoleret ponner ouer fa- cher licitu siat ad isse. et pe/- issa terra de Sassro-i sian banditos. si et in tale guisa qui custos gotales bandos^ non preiudichcn assos capitulos de Sassrtz-i in

» T. notarili ^ T. cundempnatu ^ T. aindempnaiionp * T. aìnnu.

T. per JHsta. Il T. usa promiscuamente, ora per, ora pro\ laddove nel cod. le due voci diverse son sempre ben distinte, segnandosi i>ro con un i- tagliato obli- quamente nell'asta, e //er con un i- tagliato orizzontalmente pur nell'asta. S'ag- giunge il P con una lineetta soprastante, a significare pre. "^ T. pir (hppilu '' T. jjer ** manca in T.

8 Guarnerio,

alcuna cosa. Ordina;/de etìam deu cussos bandos de co«8Ì(;u & uoluntato dessos antianos ouer dessa maioro parte decussos. Sos quales bandos gasi ordinatos ple- name?ite obse^-uen. Ciietu saliiu et intesu qui sa potestate a bolu^^tate sua fa- that gettare banda de die & de nocte sos bandos qui se iettan prò faclier co- ronas. & prò rumore darmas. et prò postura de focu.

De non facher coHspiratio^es & iuras.

XI. Coniuratio?(e ouer conspiratione alcuna co»tra sas hunores dessu cumono de Janna, nen coltra sa potestate ouer centra su borni istatu dessu cumone de Sassari, neuna persone de Sassari ouer dessu districtu. facher deppìat. et tottu cussos 608 quales sa potestate coltra custas cosas aet accattare auer factu. ouer qui aet facher. los deppiat co»de>npnare ^ sa principale persone dessa dieta con- spiratione ouer co^/iuratione de libras. e. de dinavis Janwe. et ciascatunu atteru qui aet esser assa dieta co«spiratione in 1/bras. l. dessa d?c^a moneta. Et qtti dessos non aet auer daunde pachare pothat sa dieta co;(dewpnatio«e ^ siat tentu in presione dessu cumone infina atantu qui custa co?ide»ipnatione ^ aet pagare.

[5r.] De no* facher cu?;»pagnia8 et ressas.

XII. Cu»;pagnia ouer ressa neuna persone de Sassari non dessu districtu ouer alcunu atteru in Sassari ouer in su districtu fathat cnm sacrame^tu ouer sensa sacrame/^tu deuender alcuna cosa, ouer deleuare prethu dalcunu seruithu ^ perunu modu. nen i^go sos artifichee mercatantes ouer uenditores de cosas ad unu se co»corden. nen alcunu de Sassari ouer dessu districtu qui aet bender alcuna cosa merces ouer mercatantia coHstringat * su cowporatore ouer cowjporatores ad co»»- porare alcuna attera cosa cu?h cussa saquale aet cherre ^ ma siat tentu su uen- ditore de dare assu co»?poriitore decussa cosa q«? aet cherre ^ sinde aet auer. Et qui contva aet facher facta denu»tiatio«e "^ assa potestate. ouer qui est i;; locu suo decussa ressa siat tentu sapotestate de chirchare et ì^/uestigare per inquisi- iìone. et qualunqua aet accattare culpabìle siat co«dej»pnatu ^ in boMos. xx. de Janna, qua^tas boltas aet esse?- contra factu. et niente de minus sa potestate corii stringai* cussos ad isfacher sa d^'c^a ressa. Et qui coltra aet facher in con- stringuer * alcunu de co;;(porare ouer denoti dare dessas cosas sas quales aet tenner prouender sensa co q»/su cowporatore co;;;poret dessas atteras cosas procusta " casione siat condew^pnatu ' daue sa potestate in eoldos. ii. de Janna, per gasca- tuna uolta. Samesitate de cussu bandu siat dessu cumone. et issa attera siat dessu accusatore, et siat tentu secreta, et issu accusata pachet depresente, et decustas cosas ad gascatunu de coHsigu se credat sensa sacramentu. et issas atteras per- sones iurande. Ancu qj^meuna persone pothat facher ressa ouer liga supra alcuna possessione de Sassari ouer dessu districtu. ad pena de 1/bras. x. de Janna, per '" cascatunu. Et siat esse/- facta non bagat sa ressa, et si alcuna desseret facta siat

Dessos medicos et ispethiales. XIII. Siat tentu sa potestate in sa iwtrata dessu regime^tu suo facher iurare tottu sos medicos qui in Sassari et in sa districtu habitan. de facher sa arte is- serò bene et legalemente et de [5v] non facher alcuna ca>;(pagnia ouer pactu cum sos ispethiales de auer alcuna utilitate de cussu su quale ad issos aen fa- cher bender. et in cussu modu iurare fathat sos ispethiales. Et si coltra aen fa-

^ T. cundem2mare - T. cundemjvtatione ^ T. scritthu * T. costringat ' T. cherrer ^ T. denunciatione ' T. cundemjmatu ^ T. costringuer

' T. per custa ^<> T. prò

Gli Statuti della Repubblica sassarese. 9

cher pagbet su medicu rascatuna uolta qui centra aet facher. libras. v. de Janita. et tantu gascatunu ispetbiale. Dessu quale bandu sa quinta parto eiat dessu ac- cusatore. Et issu attera dessu eumene. Et ciò prouare se potbat per sacrame^Uu dessu accusatore cani unu destimongnu ^ et eiat tentu secretu. Et ^ neunu ispe- tbiale po[tbat] ne» deppiat pistare ne;/[pÌ8ta]re facber in sos porticales (ma] i»tro hi sas butecas. Et [qui centra a Jet facber pafgbet] per caecatuna uia soldos. XX. [de Janua. Dessu J quale bandu sa mesitate [siat] dessu cumoNc et issa atte[ra dejssu accusatore et siat te»tu [secrejtu. Et cascatunu potbat [cen- tra ]facbe?jte8 accusare.

Qui alcunu pisanu no» siat reciuitu in Sasswri ad babitare. XIIII. Qui aet proponner in co»8ÌQu ouer foras publicu ^ ouer priuatu qui al- cunu pisanu se reciuat ad babitare in Sassari ouer i»su districtu et maxima- me«te de cussos qui furun babitatores ouer burgbesis de Saesori. et qui otia/« deu aoo quiea. potestate ait ixducber ouer coiìbì^u aet dare, siat co;(dew)pnatu '' daue sa potestate in l/b>-rt5-. L. de Janua. et issa potestate qui coltra aet facber siat sindicatu in h'h)ris. e. de Janua. sas quales assu massaiu dessu cumone dare et pagare siat tentu.

luramentu dessos hominee de Sassari.

XV. Sos ho;»ines de Sassari aen iurare do obedLre assa potestate et ad ater qui aet esser hi. locu suo et aen ma^tenner ea hunore su bonu istatu et issa grajiditbia dessu cumone de Janua ad tetta sa fortba issoro. Et qni sa potestate de Sassari qui est et per te/»pus aet esser per issu cumone de Janua aen de- fender et juuare et in facber iustitbia et ratbone ad tottu sos de Sassari et dessu districtu adiuuamentu consigu et fauore ad isso aen dare. Et in tottu sas cosas, sas quales sa potestate aet auer affacher intornu sos factoe qui toccan sa dieta terra et issas bunores dessu cumone de Janna et issu bonu istatu de Sassari ad isse aen consigare abona fide et eensa frodu. si coniente in sas conuentiones factas Inter issu cumone de Janna et issu cumone de Sassari se contenet et centra non aen benner.

[6r] Jura de Jscolcba.

XVI. Jura de iscolclia secundu sa usansa antiqua '" cascatunu de Sassari de XIIII anuos et dauindo in susu in fina a lxx. (;ascatunu annu deppiat facber. asteris*' iuratos de credentbia. ciò est de uo)i facber dannu alcunu cun; persone ouer bestias. in aruos uingnas ouer cosas agenas. et de accusare cussos qui arun facber contra. sos qui arun bider. Et qn/iurare non aet boler. siat conden/pnatu * cascatuna uolta daue sa potestate in soJcìos x^. de [Jan^^a*]. et niente de minus ad ecusse sa potestate isfortbet de iurare. Et eian crettitas sas accusas issoro. et pachen sos accusatos cernente in sos attcros cap//«los se contenet. et fatbat si custa iura dessu mese demarthu.

' T. testimonf/nu '^ D& questo punto sino alla fine del capitolo, il tosto r scritto nel margine a sinistra, con eguali caratteri, ma abiuanto più lìiccoli, e manca di qualcbo lettera o parola, il margine essendo stato ritagliato nel rile- gare i fogli; però, ancbe mercè del codice latino, in cui la stcBen aggiunta r pure scritta in margine, ò facile eupi)lire alle lacune. Do le integrazioni tra jia- rentesi quadre. '' T. pubiJ/cu ' T. nnit/enipnatu ■• T. (lutif/ua ^ T. a.v/e- -?/>, e così sempre, più in questo note si avverte. " T. xx. '*rascbiutn la voce nel cod.

10 Guarnerio,

lurame^^tu dessos offitiales de roma^gna.

XVII. Maiorcs et offitiales de roniang^na. & de flumenarg^iu. iuren. et issa po- testatc ad iurare los co^etringat^ qui issos istande in su offitiu issoro prouen & l)rouare deppian cu»» sos iuratos dcssas uillas tottu sas furas & dampnos eos quales ìli sas uillas et districtu de roma?2gna et de flumenargiu si aen l'acher. gasi de boes quale et de atteras cosas. et aen dare personalmente cusso qui sa fura ouer su dawpnu aet facher. si & in tale guisa qui cusse su quale aen dare siat dessu districtu de roma/^gna ouer de flumenargiu. ouer qui deppian dare su co»8entiente ouer su ducono qui siat de romangna ouer de flumena;'giu ouer dessos benes dessu furono ouer co«sentiente ouer ducono i»fra tres meses daue su die dessa appresentatione dessas licteras ad issos facta daue parte dessa po- testate a prouare. ouer dessu cumandu ad issos factu per issa potestate ouer pe/- ecusse qui est in loca suo. Et fathat si ad ipsos [6v.] su cumandu una uolta o per licteras o a bucha. et accatesi in soa actos dessu cumone. In attera guisa baricatu su termen sos iuratos dessa uilla in sa quale su furtu aet eeeer com- raissu ouer factu. menden su dannu ad ecusse qtci lu aet auer reciuitu. Saluu dessas tenturas dessu bestiamen. prossas quales dare pothant. si come/ite antiqua- mente furun usatos. Et si sos iuratos aen poter mustrare ad oclu ad ecusse cuia est sa cosa perdita, cussa cosa esser uiua. uengnan daue nanti dessa potestate. Et issa potestate co»stringat ^ su pupillu dessa cosa perdita, ad andare ouer ad mandare cam sos iuratos ad cussu locu in su quale cussa cosa aet esser, et si ad isse laen mustrare. sian liberos sos iuratos. Et si su pupillu dessa cosa perdita, andare ouer mandare non aet boler^ sian liberos sos iuratos. Et si passatos sos dictos tres meses sos iuratos custu facher aen poter cernente est naratu. su pu- pillu dessa cosa perdita siat tentu de torrare assos iuratos cussu su quale daue issos in casione decussa cosa o cosas perditas alt auer appitu. Tottu sos dannos dessas tenturas se prouen per issos suprascriptos iuratos. infra dies xx. daunde ad issos aet esser cummandatu abucba. ouer per lictera dessa potestate. In attera guisa pachen cussos iuratos & maiores sos dannos predictos. sos quales prouare non aen poter, in ecustu modu. Su malore & issos iuratos pachen partes duas. et issos hoHiines dessa uilla sa terga parte.

Qui sa potestate fathat unu gradu de muru.

XVIII. Badu unu demuru. apetra et acalchina mischiata cu>n arena, siqiii^ sa una parte siat de calchina. et issas duas de arena, et siat altu palmos. xsvi. sensa su antipettus. et issu antipettus siat palmos mi. et. issos merguleris sian atteros nu. et longu cannas xx. ad canna de palmos x. et largu palmos viii. ca- scatuna potestate qni est [7r.] et proten/pus aet esser in te/npus dessu regimentu suo fathat. Et issa petra qtii aet esser bisongnu profraicare * su dictu muru se bochet in su fossatu dessu cumone. Et ciò ad ispesas dessu cumone de Sassari. Et ecussu midesmu ® sian tentu de facher de isuoitare su fossatu daue suna porta assa attera.

De uider su fossatu et issos muros.

XIX. Su fossatu muros et portas dessa terra de Sassr/ri sa potestate cum sos antianos. et atteros sos quales aet boler auer cunde'' chirchet et siat tentu de uider omniannu dessu mese demarthu et de capitanni. Et si bi aet accattare al- cuna cosa affacher. dessos benes dessu cumone de Sassari incuntanento siat ad congu.

' T. cosfringat 2 t j^^^^^. 3 t. si que * T. fraichnre T. ainde

Gli Statuti della Repubblica sassarese. 11

De non leuare dessos boues dessu cumojje.

XX. Possessiones ouer benes dessu cumone de Sassari ad neuna persone siat licitu occupare. Et qui ait occupare et occupatas tenner coltra su cumandu- mcntu dessa potestate siat condewipnatu ' daue sa potestato in Mhras x. dr | Ja- ntia]'^ et issa possessione* torret assu cumone. cum sos fructos q«/nde ait auer reciuitu. ouer sa extimationo decussos. et supra custas cosas per issa potestato inq»/sitione se fathat. Et in su populare dessu cumone neuna pez-sone fathat al- cuna nouitate. ciò est do facher lauorgiu ouer uinpna. ouer de appropriurcsiiu ad isse. asteris si cafta decussu populare daue su cumone non* aueret. Et qui contra aet facher sa suprascripta pena pacliet.

De non dare dessos benes dessu cumone.

XXI. Dessos benes dessu cumone de Sassari, mobiles neu istabiles non se deppian dare ad alcuna persone, nen de cussos alcuna prouisiono se fathat ad alcuna persone, si non esseret de uoluntate dessu consi^u maiore ouer dessa ma- lore parte decussos. et ccusta uoluntate se chirchet ad petras niellas et albas. ad usu dessa chiuitate [7v.] de ienua^ Custu intesa et obseruatu. qn/ neuna pro- uisione se fathat nen ad petras albas ouer ni^ras. nen perneunu atteru modu. nen alcunu trattet ouer tractare fathat perse ^ ouer peratter. nen issa potestate lu fathat. nen lu lasset facher in alcunu modu. si non prò persone sa quale ma- nifestamente apparffiat esser digna prò seruithu palesi dauesse ^ factu assu cu- mone qn/deueret auer prouisione. assa quale non esseret salariu ordinatu. et gasi se fathat dessas possessiones dessu cumone. Et si alcunu aet ouer aet auer daue comò innanti cosa ouer possessione alcuna, ad pesione ouer feu daue su cumone de Sassari, non se pothat per alcunu modu ad ecusse facher prouisione ouer lassa in pero ® qui narreret cha uait auer perditu. nen per alcunu atteru modu. Et ecustu etianideu si obse^'uet. si alcunu aet leuare ope>-a daue sucumono ad facher procertu prethu. et narct dauer perditu in ecusta '■' opera, procusta potale casione. alcuna prouisione ouer lassa non se fathat.

Gemente se deuen bender sos offitios dessu eumene.

XXII. Xeunu offitiu dessu cumone uender se pothat in alcunu modu si non inconsicu maiore. Et innanti quise uendat baiat su bandu per issa terra de Sas- sari, dies viri, et plus a boluntate dessu consigu maiore.

Dessos ofifìtiales dessu cumone & dessa pena decussos.

XXIII. Sos offitiales dessu cumone de Sassari, sos offitios isserò l)ene & leia- lemente fathau. Et si alcunu sa potestate contni fachente aet accatare. ad ecusso publichet "^ in su consigu maiore. et priuetilu perpetualmente daue sos offitios tottu et hunores dessu cumone de Sassari. Sos quales offitiales sian sindicatos dessu offitiu issoro.

[8r.] Dessa electione dessos consiceris & decussos qui

deuen esser in co/^8Ì5u.

XXIIII. Ad su consi^u maiore. neuna pe>-8one eo reciuat. si non esseret de

consentimentu de tottu su consiou maiore. ouer dessa maiore parto docuseos. Et

ciò se fathat si su numeru dessos con8Ì«;erÌ8 aet esser minus do. e. Et co/iprcgatu

su consiou neunu qui non aet esser decussu numeru. non pothat istarc ouer "

' T. cuiulempnatu - la parola ([ui pure raschiata nel cod. ' T. potentati' ' non manca in T. '•" T. lanua '• T. ometto per '' T. daue isse " T. im- però 9 cusfa ^'> T. pubhlichet " T. nen

12 Guarnerio,

seder ìntev issos. asteris si p;-o necessitato essorct prò alcuna co;;sÌ5u spetiale. tando de uoluntate dessa potestate et clericos & hidicos ui pothan esser. Et ca- Bcatuuu iuratu dessu co^isiou siat tentu de accusare sos quì aen coltra facber. Et quahujqua co»8Ìcei'i rincliestu ouer nuxthatu aet esso- per issoe missos dessu cumone ouer per alcunu de cussos qui uengnat daue nauti dessa potestate gasi in casione de consigu quale & prò atteros factos dessu cumone ad pr^-sente benne ' daue nauti suo siat tentu. Et si non aet benne* siat cundew/pnatu per^ cascatuna uolta daue Bolclu. i. i?)iina a eoldos. ii. in arbitriu dessa potestate.

Qui neuna persone in sa essita dessu offitiu^othat auer atteru offitiu ouer aueude offitiu.

XXV. In sa exita dessu antianatu ouer de atcru offitiu dessu cumone neuna persone pothat auer daue su cumone de Sassari, atteru offitiu. nen etiamdeu auende cussu offitiu. nen clamatu ui potat eseer ad ecussu medesimu offitiu. Et si clamatu uaet esser in sa essita dessu offitiu suo ad ecussu offitiu ouer ad at- teru. ouer limanti cussu offitiu auende. per issa potestate gotale electione siat cassata. Saluu qui non se intendat dessu offitiu dessu antianatu. su quale se daet per pulìgas. nen etia?»deu se i»tendat si su offitiu se uenderet per issu cumone. qui tando atteru offitiu pothat auer.

Sa electio«e dessos maiores de chita.

XXVI. Sos antianos dessu cumone de Sassf/ri qìii prò te»q)us aen esser cla- men duos maiores de quarteri [8v.] ìh sa exsita ^ dessu offitiu issoro i^^ascatnnu quarteri. su offitiu dessos quales duret tantu quanta durat su offitiu dessos an- tianos. Si et letale guisa qui cusso qui aet esser maiore de quarteri. daue iude ad unu annu proximu assu dictu offitiu no;; siat clamatu. Et si alcunu ad sa electioue facta desse * assu dictu offitiu i/manti dessu dictu tempns aet co?«sentire cussu offitiu reciuende siat co;ide»»pnatu ^ daue sa potestate i;; l/br«s. v. de Ja- j\ua. dessos quales appat su accusatore eohlos. xx. et siat tentu secretu. et issu notaiu ^ dessu cumone siat tentu de chircare et inuestigare sas dictas cosas. Et iuren cussos maiores de quarteri iìi sa latrata dessu offitiu issoro qui sa guardia dessos muros dessa terra aen cumaudare et facher facher abona " fide et sensa frodu noH notando ad odiu amore ouer guadangnu. Et qui sa guardia aen cu- mandare de guardare ins&s turres et muros dessa terra cascatunu die i«nanti de latrare sole, et no» aen cuma?«dare guardia ad alcuna persone si non una uolta su mese, asteris si aduicnneret su cumone de Sassr/ri facher hoste ouer caual- cata. q»/tando sa guardia se cumaudet ad arbitriu dessa potestate et dessos an- tianos. Et quale dessos dictos maiores de quarteri aet centra facher siat con- dewpnatu ^ daue sa potestate per - cascatuna uolta in eoldos. v. de Janua, sensa parlamentu sa mesitate dessu banda siat dessu cumone. et issattera® dessu ac- cusatore. Et dessas predictas cosas se det fide assu sacramentu decusse qui ait auer sa iniuria. Et intratu su sole deppian chircare sa guardia si csf insas tur- res et muros ouer non. Et si aen accattare sa guardia manchare ^ procuren de mandareui adtera guardia ad ispesas decusse qìdnon bcst andatu. Et niente minus cussos maiores dequarteri cussa gotale guardia q»/nonbiait andare sian tentos de accusare. Et issos ma[9r.]iores de quarteri durando su offitiu issoro noyi dep- pian esser portorargios dessas portas dessa terra de Sassari, nen conceder pothan ad alcunu cussu offitiu. ma issos personalemente cussu offiti\i seruire deppian. Et

1 T. hemier - T. prò ^ T. exita ^ T. d'esser '" T. mndemjjnatu

^ T. secretariu "' T. ad bona ® T. issntera ^ T. mancare.

Gli Statuti della Repubblica sassarese. 13

qualunqua su dictu offitiu ad alcuna parsone aet conceder, et etiawdeu qui cue. su offitiu daue su offitiale laet reciuer. sian condewpnatos ' rascatunu dessos in eohlos. XI. de Janna, dessu quale baudu sa mesitate siat dcssu cumonc et issa attera dessu accusatore et siat tentu secretu. et perdat su dictu offitiu. et atteru de nouu siat clamatu pmssos autianos. Et cuHuiia^det - si cussa guardia adtottu cnssos qui aen auer annos xim. i«fina a Lxx. Asteris sos antianos et co;/8ÌPerÌ8 dcssu co»sicu maiore et issos howiytes q»/aen tenne ^ caualloe p/ossu * cumonc. et quiaen tenne ^ cauallu i»domo. et asteris sos ficos qui aen istare cu/» sos pa- tres. et fautes et seruos q«/aen istare cuw sos do;ni08' issoro. Et quiad ecusta guardia i;/tewpus de guerra no» aet andare, ouer suffiticnte cawbiu no/; aet ma/idare pe/'cascatuna " uolta paghet assu cumone sohlos. ii. et i/ite//jpu8 do pache 60ldu. I, Et issu mangnanu seque/jte se deppian pignorare. Et ecusso qui aet esser clamatu maiore de qua/-teri. siat de etate de annos xxx.» assu niinus.

Dessa electio/ie dessos portora/'gios. XXVn. Sos portorargios dessa terra de Sass«/-i i«oa8catuna electione dessos antianos se mutcn. et portorargios nouos pc/ùssos antianos uecos i/j sa essita dessu offitiu issoro se clamen. et pe^z-duos meses i//su dictu offitiu deppian istare. et tanta plus, secuz/du qui assa potestate et assos antianos aet parre ^ secu/zdu sa coii- ditione. qualitate et discretio/^e dessu portorargiu uegu. Et qxmdaet esser uo- catu dessu dictu offitiu. no/J ui deppiat esser daue inde ad sex meses*.

Dessa electio«o dessu massaiu de Sassr/z-i. XXVIII. Sos antianos dessu cumone de Sassa/ù qui prò te/z/pus aen esst/-. finitu su termen dessu massaiu dessu cumone iuren daue nouu. in presoitia [9v.J dessa potestate clamare duos bonos et lealcs ìio»tines de oascatunu quarteri. su quale sacrame/itu daue issos factu. ad p/"esente fathan sa dieta electione cu/« sa potestate. et clamen ho//H//es qui sian i/( Sassari quaz/do sa dieta electione eaet facher. et facta sa dieta electione i;/cuntane/ite sa potestate mandet. pcz-issos ho- inines clamatos. et ecussos iurare fathat ad p/-esente de clamare bonu et sauiu lio/HÌ/(e massaiu dessu cumone q»/siat natu in Sas8«/-i. su come/(te mecus et plus utile 1Ì8 aet parre ''. p/-outilitate dessu dictu cumone i/manti qui daue sa corte se parthan. Eliatsi^ om/àa duos me[s]es su massaiu de Sas8«/-i i//8u [conjaicju maio/'c apulicas in ecus[s]u modu quisc clamat su [m]aesaiu de roma//gna. su quale siat natu in Sasso/i. Et facta sa dieta electione sa potestate mandet i>r(>- cussu ^" massaiu. et co/jstringat " ilu de reciuer su dictu offitiu. et defacherlu perduos meses co»tinuos. Ad manos dessu quale massaiu p^/uengnan tottu eas i/ztratas et p/'ouentos dessu cumone de Sa88«/-i. Su quale massaiu iuret. et iurare deppiat daue na/(ti dessa potestate et dessos antianos et daue nauti decussos dot sa i/(fra scripta pacarla, ciò e*^ q»/su offitiu ad isso co///missu fatiiat i//tottu cussaa cosas quiact co/inosclier '- ad utilitate bunoro ealuamc/itu et co//8«vua- me/(tu dessos benes et dessas [cosas '^J dessu dictu cumone. Et qui alcuna quan- titate demoneta dessos benes dessu cumone p/rdictu. nen alcuna cosa de cubsu

' T. cundcmjmatos - T. cuniandet '' T. frinier * T. j)er i.ss'i * T. r/o- niinos '^ T. ^>/-o zascrituun ' T. parrer "T. iiienses "Il periodo elio segue è scritto nel margine, a sinistra, con eguali caratteri, ma un po' più |)io- coli: ed ancora qui, essendo stato tagliato il foglio nella rilegatura, manca qunl- che lettera, che è però facile supplire. ^'T.per cusm " T. coatriiiyni

'- T. conoscìier '* manca la voce nel cod., ma il senso la richiede; e coel sup- plisce anche il T.

14 Guarnerio,

cumone aet dare ad alcuna persone oucr pe;-sone8 sensa licentia dessu co^isigu malore ouer dessa malore parte decussos ad isee data in presentia dcssa pote- statc. Et de nio qui aet auer licentia daue 6u co»8Ìou predictu. no« aet Ispcnder nen dare eensa Ischitu dessu priore dcssos antianos. ouer de